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Il primato del Notariato italiano nel settore dei trasferimenti immobiliari: analisi dei risultati del Rapporto B-Ready 2025 della Banca Mondiale

  • 27/07/2026

 

Notiziario N 137 del 22 luglio 2026

Giovanni Liotta - Consigliere CNN con delega al Settore Internazionale e Presidente del Gruppo di Lavoro "Organizzazioni Internazionali" - UINL

 

 

Il rapporto Business Ready (B-Ready) 2025, pubblicato dalla Banca Mondiale, vede l’Italia posizionarsi al primo posto assoluto su un campione di 101 nazioni nell’indice Business Location, il parametro internazionale che viene ritenuto alla base delle valutazioni sull’efficienza e sulla qualità del sistema dei trasferimenti immobiliari.

Tale riconoscimento non rappresenta un traguardo estemporaneo, bensì il coronamento di una visione strategica e scientifica di lungo periodo. Il percorso ebbe un impulso importante nel 2014, con la missione istituzionale presso la sede della Banca Mondiale a Washington. In quella sede, il Notariato italiano, in coordinamento con l’UINL e altri notariati membri, sollevò una critica metodologica circostanziata, già in precedenza resa nota in altri contesti, al precedente paradigma “Doing Business” della Banca Mondiale, evidenziando — tra l’altro — come una misurazione meramente quantitativa dei tempi procedurali trascurasse il valore fondamentale della certezza del diritto e della prevenzione del contenzioso.

Le riflessioni emerse furono formalizzate nell’articolo scientifico The Paradox of the Time Indicator. Le basi matematiche di tale studio furono anche esposte in un incontro tecnico presso la Banca d’Italia, riscuotendo apprezzamento per la capacità di tradurre in modelli economici formali ciò che fino ad allora era rimasto sul piano della dottrina teorica (giuridica soprattutto). È motivo di vanto che oggi tale contributo sia parte integrante della bibliografia del manuale della Banca Mondiale B-Ready, avendo ispirato un metodo di rilevazione che premia i sistemi, come il nostro, capaci di concentrare una pluralità di adempimenti in un unico contesto documentale e temporale.

Il nuovo rapporto B-Ready riflette questo mutamento di prospettiva: i criteri qualitativi e la solidità dell’infrastruttura normativa rappresentano ora il 66% dello score complessivo. Questa evoluzione metodologica ha permesso all’eccellenza notarile italiana di essere ufficialmente riconosciuta come benchmark internazionale.

Il consolidamento di questo primato è stato reso possibile grazie alle competenze analitiche sviluppate dal Consiglio Nazionale del Notariato, con il suo Settore Internazionale in particolare e con il supporto del Dott. Antonio Cappiello (esperto economico del CNN), alla sinergia con esperti di chiara fama quali il Prof. Bruno Deffains (Università di Parigi Panthéon-Assas) e il Dott. Claudio Ceccarelli (Direttore Istat). I risultati di questa collaborazione sono confluiti in uno studio globale che evidenzia le migliori performance dei notariati UINL rispetto agli altri sistemi e la correlazione positiva tra un’elevata regolamentazione della professione e l’efficienza complessiva dei mercati, respingendo scientificamente le passate istanze deregolatorie di matrice non solo della Banca Mondiale ma anche dell’OCSE.

Potete consultare l’approfondimento dedicato nella sezione News del sito UINL, che dà atto della presentazione di questi dati durante i recenti lavori del Gruppo di Lavoro UINL in Bolivia.

Per una disamina approfondita, vi rinvio alla lettura degli studi frutto del lavoro citato:

Giovanni Liotta
Consigliere CNN con delega al Settore Internazionale
e Presidente del Gruppo di Lavoro “Organizzazioni Internazionali” – UINL